La luce in fondo al tunnel si chiama Ferragosto

Ci sono estati che si vivono, e ci sono estati che si sopportano. Questa, diciamocelo senza troppi giri di parole, appartiene alla seconda categoria.

Le ultime settimane sono state di quelle in cui il caldo non è più uno sfondo, ma un ospite invadente che si intromette in ogni cosa. Non riesci a concentrarti, non riesci a dormire bene, e anche le attività più semplici quelle che normalmente ti fanno stare bene iniziano a sembrarti fuori portata. Non è pigrizia, è che il corpo, semplicemente, non ce la fa a tenere il passo.

E per chi come me convive ogni giorno con il diabete, tutto questo si amplifica. Il caldo estremo non è solo fastidio: è un corpo che smette di collaborare, che ti restituisce stanchezza al posto di energia, malessere al posto di leggerezza. È una fatica silenziosa, di quelle che da fuori non si vedono, ma che da dentro pesano eccome. E la cosa più difficile, forse, non è nemmeno il malessere fisico in sé, quanto il modo in cui ti toglie la voglia quella voglia di fare, di creare, di dedicarti alle piccole cose che ami. Quando il corpo chiede tregua, anche la mente si spegne un po'.

Se in questi giorni ti riconosci in quello che sto raccontando, prima di tutto: non sei sola, e non sei debole. Sono settimane oggettivamente difficili, e ascoltarsi anche quando significa fermarsi, rallentare, rimandare è comunque una forma di cura verso se stessi. Lo slow living, in fondo, nasce anche da qui: dal permettersi di non essere sempre performanti, di lasciare che i ritmi si adattino a quello che il corpo può davvero dare in quel momento.



Un po' di luce in mezzo al caldo: le nuove fragranze d'autunno

E proprio mentre le giornate si trascinano pesanti, dietro le quinte dell'atelier è successo qualcosa che mi ha restituito un po' di entusiasmo: sono arrivate le nuove fragranze della linea autunnale.

Qualche assaggio ve lo posso dare: ci sarà una zucca dolce, morbida e golosa, e la sua sorella più intensa, zucca speziata, per chi ama le note più calde e avvolgenti. Poi uno sciroppo d'acero, denso e goloso come solo l'autunno sa essere, e una nocciola tostata che profuma già di pomeriggi in casa con una coperta addosso. E non finisce qui: ci sono altre quattro fragranze ancora top secret, che vi svelerò più avanti per ora restano un piccolo segreto tutto mio (e vostro, se avete pazienza di aspettare).

Tutte saranno disponibili sia in versione wax melts che come candela in contenitore, per chi preferisce la fiamma viva e per chi, come capita spesso in questo periodo, opta per la diffusione a freddo. Sentire le prime bozze di queste fragranze, anche solo su striscia, è stato come intravedere l'autunno in anticipo: note più calde, più avvolgenti, che sanno già di maglioni, di luce dorata nel tardo pomeriggio, di casa.

È strano come un profumo riesca a fare quello che il calendario ancora non fa: ricordarti che le stagioni cambiano, che questo caldo non è eterno, che c'è dell'altro ad aspettarti.

Ferragosto come luce in fondo al tunnel

E poi c'è Ferragosto, che quest'anno sento arrivare con un sollievo quasi psicologico più che reale. So bene che il caldo non finirà il 16 agosto per decreto, eppure c'è qualcosa in quella data che segna simbolicamente una svolta: da lì in poi, mentalmente, si inizia a guardare avanti. Le giornate iniziano ad accorciarsi, l'estate entra nella sua fase discendente, e con essa piano piano anche questa sensazione di corpo sotto assedio.

Non è ancora autunno, lo so. Ma è la prova che l'autunno esiste, che sta arrivando, e che con lui torneranno anche le energie, la voglia di creare, la voglia di accendere una candela e restare a guardarla bruciare in silenzio.

Fino ad allora, un passo alla volta. Con più gentilezza possibile verso noi stesse.

Buon Ferragosto a tutti voi e a presto..

Vicky

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